STORIE DI MONTAGNA · VALTOURNENCHE

Breuil-Cervinia: una storia ai piedi della Gran Becca

Un paese nato attorno ai pascoli d’alta quota, diventato una meta internazionale grazie all’alpinismo, al coraggio delle guide locali e allo sviluppo degli sport invernali.

← Impianti e pisteMeteo di CerviniaLa scalata di Carrel ↓
Il paese

Dai pascoli del Breuil alla località alpina

Prima di diventare una rinomata destinazione turistica, il Breuil era soprattutto una conca di pascoli ai piedi del Cervino, chiamato in patois valdostano anche Gran Becca.

Per secoli la vita della valle è stata legata all’allevamento, ai ritmi stagionali e ai passaggi tra le Alpi. Il vicino colle del Teodulo era uno dei collegamenti storici verso il Vallese svizzero. La presenza del Cervino, con la sua forma inconfondibile, attirò nell’Ottocento viaggiatori e alpinisti, soprattutto britannici. L’arrivo degli ospiti favorì la nascita delle prime strutture ricettive e trasformò gradualmente l’ospitalità in una nuova attività economica.

La crescita moderna accelerò negli anni Trenta del Novecento. Nel 1934 venne fondata la Società Cervino e nel 1936 entrò in funzione la funivia Breuil–Plan Maison: un passaggio decisivo per rendere accessibili le quote più alte e avviare lo sviluppo della stazione sciistica. Da allora Cervinia è cresciuta come centro di montagna per lo sci, l’escursionismo e l’alpinismo, mantenendo il Cervino al centro della propria identità.

Ottocento

Arrivano gli alpinisti

Il Cervino diventa una delle grandi sfide dell’alpinismo europeo e le guide della valle acquistano fama.

1934

Una nuova stagione

Nasce la Società Cervino, promotrice dello sviluppo turistico e degli impianti di risalita.

1936

La prima funivia

La linea Breuil–Plan Maison apre nuove possibilità per raggiungere la montagna e praticare gli sport invernali.

La montagna simbolo

Il Cervino, o Matterhorn

Con i suoi 4.478 metri, il Cervino è una delle montagne più riconoscibili delle Alpi. La sua piramide rocciosa, isolata tra Italia e Svizzera, domina il paesaggio di Breuil-Cervinia e di Zermatt. In italiano è conosciuto come Cervino, mentre in tedesco è chiamato Matterhorn; nella tradizione locale è la Gran Becca.

La montagna divenne una meta ambita dagli alpinisti dell’Ottocento: la forma elegante, le creste ripide e le difficoltà tecniche fecero della sua conquista una sfida simbolica. La storia della vetta è anche una storia di rivalità, collaborazione e sacrificio, nella quale le guide valdostane ebbero un ruolo fondamentale.

17 luglio 1865

Jean-Antoine Carrel e la prima salita dal versante italiano

La conquista del Cervino non fu una sola impresa: alla prima ascensione assoluta, dal versante svizzero, seguì pochi giorni dopo la prima salita lungo la via italiana della Cresta del Leone.

Il 14 luglio 1865 Edward Whymper e la sua cordata raggiunsero per primi la vetta lungo la cresta dell’Hörnli, sul versante svizzero. La discesa fu segnata da una tragedia: quattro componenti della spedizione persero la vita. Jean-Antoine Carrel, guida di Valtournenche soprannominata “il Bersagliere”, stava tentando in quei giorni la salita dal lato italiano, una via più impegnativa e legata alla sua conoscenza della montagna.

Dopo aver appreso della vittoria di Whymper, Carrel e i suoi compagni ripresero il tentativo. Il 17 luglio 1865 Carrel guidò la cordata italiana in vetta attraverso la Cresta del Leone, insieme a guide e compagni valdostani, tra cui l’abbé Amé Gorret e Jean-Baptiste Bich. Fu la prima ascensione del Cervino dal versante italiano e un’impresa che consacrò la competenza delle guide locali.

Carrel è ricordato non soltanto per la vetta raggiunta, ma per aver dimostrato che la grande montagna poteva essere affrontata anche dal difficile versante della sua valle.

La vicenda è parte della memoria collettiva di Valtournenche: racconta una comunità che trasformò la conoscenza del territorio in una professione e contribuì in modo decisivo alla nascita dell’alpinismo moderno.

Per approfondire

Fonti e letture

Per conoscere meglio la storia locale e l’impresa di Carrel, consulta queste fonti di riferimento.

Nota storica: Whymper compì la prima ascensione assoluta il 14 luglio 1865; Carrel guidò la prima salita dal versante italiano il 17 luglio 1865.

Una storia da leggere

Il Cervino, il re delle Alpi

Un libro dedicato alla montagna simbolo delle Alpi, firmato Simone Bastiani

Le montagne custodiscono bellezza, silenzi e segreti. In Il Cervino, il re delle Alpi, il protagonista è il grande monte che domina Breuil-Cervinia: una lettura per chi ama la Gran Becca, la sua storia e il fascino dell’alta montagna.

Scopri il libro in formato Kindle e lasciati accompagnare alla scoperta del Cervino, simbolo di sfide alpinistiche, passione e meraviglia alpina.

Il pulsante apre la pagina del libro su Amazon.it.